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marzo 2005:

31 marzo 2005

Usabile.it alla radio

No, non ci siamo fatti il podcasting, la radio sul sito, e cose del genere. Ma questa sera alle 22.45 Maurizio Boscarol sarà ospite alla trasmissione radiofonica Matrix, in onda su RTSI e condotta da Vincenzo Masotti. Si parlerà di usabilità e degli argomenti di cui si occupa il libro Ecologia dei siti web. Sarà possibile seguire la trasmissione anche online, dal sito, cliccando su "ascolta Rete 1". Buon ascolto. ¤

15 marzo 2005

Quello che voglio da un browser

Microsoft ha annunciato che, contrariamente alle precedenti intenzioni, svilupperà per l'estate 2005 un aggiornamento di Internet Explorer, portandolo alla versione 7, solo per Windows XP. L'aggiornamento sarà principalmente orientato alla sicurezza: qualcuno vi vede un tentativo di fermare l'avanzata di Firefox nelle preferenze degli utenti.

Di recente però uno degli sviluppatori del progetto ha annunciato che Explorer 7 si impegnerà a migliorare il supporto agli standard web. Per retrocompatibilità la visualizzazione in modalità quirk non cambierà, mentre potrebbe cambiare quella in modalità standard ( un articolo esplicativo in inglese). Sono buone notizie, ma credo che si stia dando troppa importanza al supporto degli standard, a questo punto dell'evoluzione del web. I browser attuali consentono già di produrre siti standard (sono gli strumenti di gestione e creazione che sono rimasti indietro). E' bene che migliorino, ma soprattutto è bene che non peggiorino, creando nuovi e imperscrutabili bachi.

E' per questo motivo che, se dovessi dirigere il progetto di ammodernamento di Explorer, darei una decisiva importanza all'introduzione di alcune funzionalità che sono davvero vitali per gli utenti, in particolare gli utenti disabili, e che se venissero implementate da tutti i browser risolverebbero alla radice buona parte dei problemi che gli sviluppatori faticano decisamente ad affrontare con una progettazione universale. Ecco la mia lista dei desideri:

  1. Consentire l'ingrandimento via browser dei caratteri, anche quando questi sono espressi in pixel. Tutti gli altri browser già lo fanno, Explorer per Windows no. Se in capo a due generazioni di browser potessimo finalmente usare i pixel come unità di misura del testo senza doverci preoccupare del fatto che gli utenti riescano o no ad ingrandirli, ci toglieremmo una delle necessità di test cross-browser più noiosi.
  2. Inserire nell'interfaccia di default il comando per ingrandire il testo. Non basta che questo sia possibile dal menu "Visualizza > Carattere". Dev'essere evidente a tutti. Oltre che attivabile da tastiera.
  3. Inserire e rendere disponibile nell'interfaccia di default dei controlli per la variazione del contrasto e della luminosità della pagina o solo del testo. Non c'è nessun motivo perché un browser non possa farsi carico di cambiare contrasto e luminosità, e addirittura di invertire i colori o di cambiare le tinte, per adeguarsi alle preferenze degli utenti che hanno difficoltà nella percezione dei colori. Per il progettista è difficile testare tutte queste condizioni. Se il browser consentisse la personalizzazione, ecco che sparirebbe un altro grande problema per i siti.
  4. Inserire la possibilità da interfaccia di default di disabilitare i fogli di stile, o di passare facilmente ai fogli di stile alternativi.
  5. Utilizzare un algoritmo che consenta in breve al browser di inferire quali condizioni/regolazioni l'utente gradisce e fa più spesso, e applicarle, dopo un periodo di apprendimento, in automatico alle nuove pagine qualora le caratteristiche delle pagine assomiglino a quelle delle pagine su cui l'utente ha modificato le impostazioni.
  6. Consentire anche una modalità di ingrandimento complessiva (simile a quella usata da Opera, per capirci). In questo caso anche i testi inseriti come immagine non costituirebbero più un serio problema.

Se i browser si fossero fatti la guerra da tempo sull'utilizzo di funzionalità utili all'utente, invece che sull'invenzione di nuovi tag, forse molti dei problemi di accessibilità di cui oggi discutiamo sarebbero già risolti grazie ai programmi utente, liberando anche le potenzialità creative degli sviluppatori. Non è mai troppo tardi per invertire la tendenza. ¤

7 marzo 2005

Un film (sul web) per Jef Raskin

Da una segnalazione di Luca Rosati, segnaliamo un interessante progetto in memoria del compianto Jef Raskin, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa. Si tratta di Jef The Movie, che vuole documentare attraverso filmati, interviste e lezioni l'attività di questo eclettico personaggio. Alcuni materiali sono già disponibili online, compresa un'intervista in cui parla del suo nuovo progetto di interfaccia, Archy (ricordiamo che Archie era invece il nome di un sistema di information retrival per internet nato poco prima dell'avvento del web).

Supportiamo con forza l'iniziativa del sito, che chiede la collaborazione di tutti coloro che vogliono partecipare. Sarebbe una grave perdita se i contributi che Raskin ha dato al design delle interfacce (e non solo, come scoprirete spulciando sul suo sito) e il suo approccio, iconoclasta e originale, alla materia, venissero persi con la sua morte. Alcuni contributi di questo che si annuncia come il " primo film fatto sul web", saranno rilasciati con licenze Creative Commons per la ripubblicazione su siti didattici e scientifici. Continueremo a seguire e a segnalare l'attività di questo sito, cui fin da ora auguriamo i più sinceri in bocca al lupo. ¤

4 marzo 2005

I feed rss cambieranno il modo di fruire dei siti?

Da un paio di giorni Usabile.it si è dotato di un file per la ripubblicazione dei contenuti, in particolare delle news che compaiono in home page (non degli articoli, più lunghi e circostanzati, che rimangono comunque liberamente consultabili sul sito).

Questo file per la ripubblicazione dei contenuti si chiama feed rss ("feed" vuol dire cibo...), ed è scritto in un formato diverso dall'HTML (che normalmente viene usato per le pagine web). Il linguaggio è una varietà di XML, chiamata RSS, che sta per Really Simple Syndication (ma una versione alternativa dell'acronimo recita Rich Site Summary...). In realtà le varianti di RSS sono più d'una, e attorno ad esse girano altri formati e varie possibilità di interazione: per un'introduzione segnaliamo un articolo in italiano, con molti link utili alle risorse ufficiali e a quelle correlate.

In breve, il file può essere richiamato da dei software appositi, che si chiamano feed reader o feed aggregator (alcuni servizi sono disponibili anche online, come Bloglines o NewIsFree), e che assomigliano molto ai programmi di posta elettronica. Una volta impostato il collegamento a questo file in questi programmi (o nei servizi online), le news compariranno in una finestra apposita dentro al vostro programma (o nel browser, se usate i servizi online). Potrete anche richiamare la pagina originale, seguire i link, vedere le eventuali immagini.

Qual è il vantaggio di usare questo file, invece di collegarsi al sito attraverso il browser? Anzitutto, questi programmi possono contenere un elenco di molti feed, provenienti da diversi siti. Li possono organizzare in cartelle, e consentono di controllare rapidamente quali siti hanno aggiornato i propri feed, e dunque i propri contenuti. Il vantaggio è a questo punto evidente: con un solo software, compiendo una sola azione (verificare l'aggiornamento dei contenuti), o addirittura attraverso la ricerca automatica, si ha immediatamente il polso della situazione su un insieme di siti ampio a piacere. Sappiamo dove ci sono contenuti freschi, vi accediamo rapidamente con un click e senza aprire il browser, possiamo leggere il testo, o, come qualche software consente, caricare direttamente la pagina originale e leggere la notizia nel suo contesto.

E' come avere una rassegna stampa istantanea e ordinata per argomenti. Di fatto la lettura dei feed assomiglia alla lettura mattutina delle e-mail, solo che invece dei messaggi personali ricevete la notifica di tutte le nuove notizie e potete leggerle cliccando sul titolo. Il risparmio di tempo è evidente. Qualcuno sostiene che questo formato potrebbe sostituire le vecchie sottoscrizioni via mail: e in effetti è possibile rimanere aggiornati su un sito anche senza la necessità di iscriversi alla newsletter e di dare i propri dati personali. Ma la portata di questi formati potrebbe anche essere maggiore.

I feed rss si sono diffusi con i blog: i software per la manutenzione automatica dei blog generano automaticamente, oltre alle pagine HTML, anche questi file per la sindacazione dei contenuti. Un interessante introduttivo sulle origini dei feed è disponibile su I-dome. Con la diffusione dei primi programmi, per lo più gratuiti, per la lettura dei feed (come Rssreader, Feedreader, Rssowl, NewzCrawler (commerciale) per Windows, NetNewsWire per Mac e Straw per il mondo Linux), e con la nascita di aggregatori di news online, sta lentamente cambiando anche il modo in cui si fruisce del web.

Per capire la portata non più solo potenziale di questa che possiamo considerare una vera e propria funzionalità avanzata del sito, perché aumenta le potenzialità di essere letti, possiamo dare un'occhiata alle statistiche di uno dei blog più diffusi in rete, Macchianera.net. Si tratta di un blog multiautore (anche se l'autore principale è il fondatore Gianluca Neri) che si occupa di temi di varia attualità, tra il serio e il meno serio, o, come si usa dire oggi, fra l'alto e il basso...

Le statistiche sono pubbliche e ci consentono così di paragonare la percentuale di accessi (che in numero assoluto sono molto alti, da fare invidia ai portali) che riceve la home page, rispetto agli accessi ai file di sindacazione dei contenuti. Di questi file il sito ne offre due, scritti in due linguaggi XML differenti. La cosa interessante è che sommando la percentuale di accesso dei due file rss si arriva circa all'8% degli accessi, mentre la home page in HTML riceve il 12,5% dei contatti. Fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile. Se questa tendenza fosse destinata a confermarsi (e non vi è motivo di non ritenerlo, anzi), allora il modo stesso in cui fruiamo dei siti web potrebbe subire importanti cambiamenti, che si potrebbero riflettere anche sulla logica di progettazione e di scrittura dei siti. Un tema su cui avremo senz'altro modo di ritornare in futuro: ora non ci resta che augurarvi buona lettura su usabile.it anche attraverso il nostro file rss. ¤

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