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27/12/2000

Scrivere per il web

[di Maurizio Boscarol]

Leggere sul monitor è più faticoso che su carta. La risoluzione è più bassa e la lettura più lenta del 25%. Come conseguenza gli utenti del web non leggono, ma scorrono il testo alla ricerca di frasi o parole che attirino la loro attenzione.

Scrivere per il web diventa così un mestiere in parte diverso dallo scrivere su carta, anche se è basato sulle stesse qualità di fondo. Non è infatti possibile prescindere da una buona sintassi e una corretta grammatica! Sul web vi sono però ulteriori criteri di scrittura e composizione che vanno seguiti per facilitare la lettura, così come vi sono errori da non fare assolutamente.
Riassumeremo le considerazioni sviluppandole in tre ambiti. Parleremo prima di come disporre i contenuti, poi di quale stile utilizzare, e infine ci occuperemo degli espedienti visivi che facilitano la lettura su monitor.

Il contenuto.

Il web è il regno della concretezza e della concisione. Questa potrebbe essere l'unica regola, ma lasciateci scendere un po' più nel dettaglio...

  1. Scrivete seguendo le quattro massime di Grice (uno studioso della comprensione dei testi):

    - scrivi la quantità di informazione necessaria: non
    di più, non di meno (massima della quantità);
    - scrivi ciò di cui hai prove (sii sincero, massima della
    qualità);
    - sii pertinente: dì quello che è rilevante e coerente con
    l'argomento (massima della relazione);
    - sii chiaro (massima del modo).

    Grice prevedeva anche le violazioni alle massime, ma non preoccupiamocene!... Sul web, meno violazioni si fanno, meglio è!
  2. Mettete i concetti più importanti in cima. Non scrivete cioè per arrivare a delle conclusioni attraverso un ragionamento, come insegnano a scuola, o come avviene nei romanzi, con il cosiddetto climax. Scrivete in maniera giornalistica, scoprendo le vostre carte fin da subito, con l'esposizione della conclusione o della notizia. I dettagli vanno aggiunti in seguito. Se la lettura viene troncata a metà, l'utente deve aver già incontrato i concetti principali. Un errore abbastanza frequente (l'ho fatto anch'io) è quello di instaurare una specie di gioco con il lettore, incuriosendolo, fornendo dati oscuri, in maniera da creare un aumento di interesse che lo spinga a leggere. Be', non funziona. I lettori non vogliono perdere tempo in rete, e gradiscono i fatti, non i giochini, per i quali si rivolgono a siti specialistici. L'utente vuole sapere subito se troverà qualcosa che lo interessi. Se la prima frase è promettente, vorrà saperne di più. Tale modo di scrivere è talvolta definito a "piramide rovesciata".
  3. Che le prime frasi siano le più importanti vale non solo per l'intero testo, ma anche per i singoli paragrafi. Poiché la gente non legge, ma scorre il testo, rendete possibile la comprensione anche solo attraverso le frasi principali poste in cima ai paragrafi o attraverso le frasi chiave, evidenziate.
  4. Dedicate un periodo ad un solo concetto. Quando avete esaurito quell'argomento e passate al successivo, cambiate periodo. Questo faciliterà visivamente, ma anche concettualmente, il processo di comprensione del lettore, già abbastanza ostacolato dalla difficoltà di lettura.
  5. Dominate il contenuto. Cambiate disposizione ai concetti, per cercare quella più efficace. Non abbiate timore, se il tempo non vi manca, di provare varie strade.

Lo stile:

  1. A causa soprattutto delle difficoltà nella lettura, il web vuole una scrittura pratica, concisa. E' meglio evitare di essere troppo letterari, eleganti, involuti. Togliete tutte le parole superflue. Siate oggettivi, concisi e precisi: esprimete in maniera diretta i contenuti, senza perifrasi o espressioni vaghe. Via gli aggettivi non veramente utili. Evitare le frasi lunghe e i periodi con troppe coordinate e subordinate. Aboliti i gerghi, il marketese, il politichese, i termini incomprensibili. Argomentate il più possibile attraverso i fatti, tentate di separarli dalle opinioni, che pure è lecito esprimere.
  2. Siate divertenti, il che non significa essere umoristici. Lasciate perdere lo humor, i giochi di parole: da una parte eventuali utenti internazionali non lo capiranno, dall'altra distrarreste dal contenuto. 'Siate divertenti' significa 'siate brillanti', non rendete il vostro testo freddo e noioso. Questo non si insegna facilmente, anche se vi sono delle tecniche. Il ritmo sincopato, per esempio. Evitate frasi che abbiano tutte la stessa cadenza. Ad un periodo più lungo anteponete e posponete sequenze di frasi più brevi. Se vi viene in mente un commento su quanto state scrivendo, inseritelo pure: sembrerete più umani. L'importante è non esagerare. In una parola, dovreste divertirvi mentre scrivete, trasmettere un certo entusiasmo, ma al tempo stesso rimanere professionali. Facile, eh?
  3. Ci vuole buon senso: curate anche una certa scorrevolezza, non tagliate il testo con l'accetta solo per rispettare queste regole. Ma comunque non lasciatevi andare come fareste su carta. Le frasi brillanti, i periodi articolati sono solo fatica in più in un compito che è già faticoso di suo.

Espedienti visivi:

La lettura si fonda su due processi: il primo consiste nel riconoscimento visivo, il secondo nell'estrazione del significato. Il secondo processo (l'estrazione del significato) viene ostacolato da una cattiva percezione. Per migliorare la percezione visiva del vostro testo potete usare i seguenti espedienti:

  1. Spezzate i periodi andando frequentemente a capo. Un unico blocco di testo viene visto come un ostacolo insormontabile.
  2. Evidenziate le parole chiave: per farlo è meglio utilizzare il grassetto, piuttosto che il corsivo come si usa su carta, perché il monitor, composto da pixel orizzontali e verticali, non rende bene i caratteri disposti in diagonale, come nel caso del corsivo. Potete anche usare un colore per evidenziare il testo, ma accertatevi che lo stiate effettivamente enfatizzando! Dovete usare un colore saturo e non troppo luminoso (se usate il fondo chiaro). Il colore che più risalta all'occhio è il rosso. Ma se lo usate (come in questo sito) per i link, evitate di usarlo per termini che non sono linkati: generereste confusione negli utenti. Alle volte anche lo stesso link, però, può servire ad evidenziare parti di testo. Usate comunque i link con parsimonia, e solo per informazioni secondarie e non determinanti per la comprensione del discorso, perché sono dei distrattori, dato che danno all'utente la tentazione di seguirli.
  3. Non utilizzate una colonna di testo troppo larga, perché gli occhi faticano a mantenersi su una riga lunga. Inoltre siamo abituati alle colonne di un giornale.
  4. Utilizzare dove possibile elenchi numerati o con puntatore, come questo. Le voci risultano chiaramente divise e spaziate. E' meglio naturalmente mettere le voci più importanti in alto.
  5. Gli articoli non dovrebbero essere troppo lunghi. Assolutamente vietato spezzarli su più pagine, una scomodità inaudita. Nielsen consiglia semmai di dividere l'argomento in più articoli diversi.
  6. Infine, tutto questo sarà vano se non scegliete colori che vi assicurino un buon contrasto. Caratteri neri su sfondo bianco offrono il contrasto migliore. Il negativo, cioé bianco su nero, per alcuni è più gradito, per altri no. In ogni caso dà un tono cupo e vagamente tecnologico alla pagina. Valutate anche l'impatto emotivo, il calore, la sensazione che la pagina trasmette. Fate attenzione ai colori che scegliete: devono dare un buon contrasto anche per daltonici e discromatici. I disturbi nella percezione del colore sono più diffusi di quanto non si creda. Forse non lo sapete, ma conoscete certamente qualcuno che ha problemi di questo tipo. Ecco perché il nero su bianco rimane a mio avviso ancora la scelta migliore.
  7. Utilizzate un carattere tipografico standard. Oltre a essere facilmente riconosciuto, il che aiuta la lettura, eviterete di creare inconvenienti visivi a quegli utenti che non dispongono di una particolare font. I caratteri più diffusi sono: il times, usato molto in stampa, con le grazie che aiutano la lettura; l'arial e il verdana, senza grazie, più leggibili su monitor specialmente con caratteri di dimensioni piccole (soprattutto il Verdana); il courier, carattere con grazie monospaziato, che ricorda la macchina da scrivere.

A questi suggerimenti va aggiunta una considerazione più progettuale. Nelle prime pagine non ci devono assolutamente essere testi lunghi come questo (ma neanche un quarto di questo!). Solo lanci di notizie, civette, ben organizzate sulla pagina, con buoni titoli e sommari. Organizzate quelle pagine assieme ad un buon designer: non è (solo) un problema di scrittura, ma di grafica.
Nelle pagine di destinazione, come questa, i testi possono (e a volte devono) essere più lunghi. Se un utente è interessato e voi avete seguito i suggerimenti, farà lo sforzo, oppure salverà la pagina e la leggerà con calma, magari dopo averla stampata.

Questi consigli non sono affatto semplici da seguire. Spesso è necessario un laborioso processo di riscrittura, di adattamento e di 'potatura' del testo, soprattutto se lungo. Affidatevi ad un buon web editor, ammesso che ve ne siano di disponibili, che revisioni lo scritto dell'autore. Gli articoli di Usabile.it vengono mediamente riscritti o corretti una decina di volte. Per produzioni giornaliere questo non è possibile, ma naturalmente le produzioni giornaliere non vivono di articoli così lunghi. Ad ogni buon conto, il tempo passato a curare i contenuti è sempre tempo ben speso, soprattutto se questi dovranno durare nel tempo.

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