Questo sito è accessibile da tutti i browser e gli user agent, ma il design e alcune funzionalità minori dell'interfaccia saranno visibili solo con i browser che rispettano gli standard definiti dal W3C Perché facciamo questa scelta e cosa significa ...

Usabile.it

usabilità, accessibilità e interaction design per il web

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Questo testo si riferisce al redesign del gennaio 2002. Nell'ottobre dello stesso anno Usabile.it ha aggiornato ulteriormente il design, come spieghiamo in una pagina apposita.

Validazioni

Da gennaio 2002, come data simbolica, questo sito è diventato più buono. O almeno più universale... Nel senso che ne abbiamo ridisegnato il codice, in maniera da validarlo secondo gli standard stabiliti dal W3C. Non è ancora la totale separazione fra forma e contenuto, purtroppo, ma è un primo passo. Abbiamo voluto mantenere inalterato il look&feel proprio per dimostrare che tali validazioni non incidono come si crede sull'impatto visivo del sito. Certo, questo è comunque un sito che non ha requisiti d'immagine molto forti (anche se più forti della media dei siti che si occupano di usabilità). Ma se provate a ridisegnare i vostri siti per la compatibilità con gli standard, vi potreste accorgere che non sono così castranti come magari pensavate. Ma andiamo con ordine e spendiamo due parole sulle novità.

Liquid Design

Abbiamo fatto uso di un design liquido, ovvero che si adatta alle dimensioni della finestra del browser. Questo è stato ottenuto essenzialmente passando alle misure in percentuale nelle tabelle del layout. La precedente versione di Usabile.it utilizzava per il layout tabelle fissate in pixel e gif trasparenti in qualche caso per mantenere la dimensione voluta nei diversi browser. Questo provocava svantaggi a diverse risoluzioni di visualizzazione e in fase di stampa delle pagine.

I vantaggi del liquid design sono ora evidenti: il sito può essere visto in maniera relativamente omogenea da dispositivi diversi, senza bisogno di scorrimento orizzontale nei monitor piccoli (640x480) e senza far sparire il contenuto in una colonna minuscola nei monitor grandi. Il design si adatta anche ad eventuali ridimensionamenti della finestra del browser che a volte vengono effettuati per comodità di lettura. In generale, il design liquido consente una maggiore flessibilità di utilizzo, anche se questo fa perdere il controllo del singolo pixel, e qualcuno potrà storcere il naso.

Un ulteriore vantaggio legato a questo modo di impostare il layout è una maggior facilità di stampa (potenziata anche dai CSS). Ora finalmente è possibile stampare gli articoli e le altre pagine in un formato ben strutturato e leggibile, senza 'tagliare' parte della pagina come avveniva in passato, e senza far ricorso a pagine 'printer-friendly' (con tutti gli svantaggi delle doppie versioni), com'è abitudine ancora di molti siti.

Validazione HTML 4.01 Transitional

Abbiamo finalmente utilizzato un codice html ben formato, secondo quello che è lo standard più diffuso, l'html 4.01 transitional. HTML 4.01 è fornito in 2 versioni: Strict e Transitional. La prima versione è quella più rigorosa, mentre la versione di transizione tollera alcuni tag deprecati, che con il tempo sono destinati a sparire. Si tratta tuttavia di un'ottimo linguaggio, che elimina molti dei tag e degli attributi deprecati e aiuta a realizzare concretamente una prima divisione fra forma e contenuto del sito. Ulteriori informazioni su Html 4.01 sul sito del W3C (link esterno: si apre in una nuova finestra).

Accessibilità

Abbiamo validato il nostro sito con il validatore Bobby, e con nostra sorpresa, il nostro codice non viola alcuna delle linee guida WAI per l'accessibilità al livello intermedio: quello AA! Ora, abbiamo già visto che queste linee guida non garantiscono nulla: infatti vi sono altre raccomandazioni (priority check) da valutare caso per caso, impossibili da validare automaticamente. Certamente questo sito, come la maggior parte dei siti accessibili, non rispetta tutte le priority check umane. Ma certamente a livello di codice è un grosso passo avanti, che dovrebbe consentire al sito di funzionare senza problemi su quasi tutti i dispositivi e browser (anche se con visualizzazioni leggermente diverse).

CSS

I CSS (fogli di stile) consentono una certa separazione fra la struttura della pagina e la sua visualizzazione. L'obiettivo finale è quello di separare completamente i dati dalla loro visualizzazione. Finora non è stato del tutto possibile a causa di un supporto schizofrenico dei CSS da parte dei maggiori browser. Molti passi avanti sono stati fatti però con le ultime versioni, e possiamo dire che, se non fosse ancora tanto diffuso Netscape 4.x (che ha un pessimo supporto delle specifiche di stile), questo sito sarebbe ancora migliore e indipendente dalla visualizzazione. Avevamo realizzato un layout molto simile all'attuale senza l'uso di tabelle. Questo layout funzionava bene su tutti i browser standard-compliant su cui l'abbiamo provato, ma fallisce miseramente su Netscape 4.x. Che fare? Ignorare completamente i non molti utenti che ancora lo utilizzano? Questi si sarebbero trovati davanti un sito accessibile, ma quasi solo testuale, e la cosa ci è sembrata prematura per diversi motivi:

  1. Il pubblico italiano non è ancora pronto ad accettare che i siti appaiano in maniera tanto difforme a seconda del client usato: una cosa alla quale però sarà meglio per tutti iniziare ad abituarsi.
  2. Netscape 4.x, pur non essendo molto usato, lo è ancora da una fetta piuttosto omogenea di ricercatori che si collegano da enti di ricerca e università, soprattutto in ambito Mac o Unix. Fare una scelta estrema di compatibilità con gli standard avrebbe voluto dire penalizzare utenti che, in larga parte, sono costretti ad usare un browser non standard, perché (oltre in qualche caso ad esserci affezionati) non possono decidere di aggiornarlo. Ovviamente li esortiamo a spingere in tale direzione.

Separazione fra forma e contenuto

Perché fare tanta fatica? Per molti motivi. Prima di tutto, perché non è stata poi questa impresa proibitiva passare a un codice standard. E poi per il bene di tutti. Passare a pagine web che rispettano gli standard significa realizzare appieno le potenzialità di universalità del mezzo. Siamo contrari a pagine che possono essere lette solo con alcuni dispositivi, plugin, accessori dedicati. Il momento è propizio, perché i browser hanno fatto molti passi avanti nel migliorare il supporto degli standard. Merito anche del Web Standard Project, che ha esercitato pressione sui produttori in tal senso, e che si accinge ora a spingere verso un cambio di mentalità nei realizzatori di siti.

Se al momento non è ancora del tutto possibile abbandonare le tabelle per layout un po' più complessi dell'una/due colonne senza penalizzare una fetta minoritaria ma importante di utenti, lo deve diventare in un futuro prossimo. Bisogna arrivare ad una migliore separazione fra forma e contenuto di una pagina web. Senza entrare in disquisizioni filosofiche sulla possibilità di separare nettamente i due concetti, bisogna ammettere che sul web questo è molto chiaro: da una parte ci sono i dati, identificati da una serie di marcatori di un qualche linguaggio di markup. Html, Xhtml, Xml o altro. Dall'altra, ci sono delle regole che stabiliscono come questi dati identificati da marcatori vadano visualizzati. I CSS consentono un primo passo verso questa separazione, ma non consentono di eseguire operazioni un po' più complesse, come variare la visualizzazione a seconda delle richieste, estrarre dati da altri documenti, ecc., cose che sono già possibili utilizzando XML per il markup e XSL per lo stile.

I vantaggi sono molteplici anche per la facilità di gestione e di aggiornamento di siti ricchi di informazione. Utilizzando XML (ma anche HTML ben formato) è possibile effettuare gli aggiornamenti senza preoccuparsi della formattazione. E' inoltre facile modificare aspetti visuali dell'intero sito modificando un unico documento: il foglio di stile che vale per tutti i file. Senza contare che è molto più facile mantenere la coerenza fra le diverse pagine. Questo si traduce in:

  • grande risparmio di tempo per web designer e content writer, con conseguente risparmio anche per il vostro portafogli
  • universalità dell'accesso
  • interoperabilità dei dati (che possono essere riutilizzati per altri scopi con relativa facilità ed economia).

Noi crediamo che ne valga la pena, e aspettiamo vostri commenti.

NB: Abbiamo fatto del nostro meglio, ma è naturalmente possibile che, limitatamente alla fase di transizione, alcune pagine possano presentare qualche imperfezione, che vi preghiamo di segnalarci.

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