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Don't make me think - un approccio di buon senso all'usabilità web

di Steve Krug
L. 64.000 – Hops libri(MI), 2001.

cover del libroNon vi convince l’usabilità? Non siete sicuri di aver capito bene di che si tratta? Nutrite dei pregiudizi del tipo “l’usabilità uccide la creatività sul web”? Ebbene, ecco il libro che fa per voi. Un compendio delle cose indispensabili da sapere a proposito dei vostri utenti e del vostro sito, un approccio all’usabilità spiegato con parole semplici, amichevoli e molto intelligenti. Dopo questo libro probabilmente guarderete all’usabilità con occhi diversi, e comincerete a pensare che, dopotutto, è vostra amica e vuole il vostro bene.

Se invece siete già convinti dell’importanza dell’usabilità, vi stupirà la ricchezza e l’estrema chiarezza con la quale Krug parla di navigazione, di standard, e di come mettere d’accordo vari ruoli coinvolti nello sviluppo del sito: dal programmatore, al designer, al responsabile di marketing.

Per di più il libro è riccamente illustrato e finemente impaginato. Una delizia per gli occhi. Il sottotitolo dice chiaramente ciò che il libro non è: non è un manuale per diventare dei superesperti consulenti. Krug dice chiaramente che nel libro ha selezionato soltanto le cose che chiunque dovrebbe sapere sull’usabilità. Cioè le cose davvero utili e importanti. Ed in effetti il libro è razionale, chiaro, estremamente convincente. Fa capire i motivi di alcune convenzioni e di alcune scelte, ma senza farle calare dall’altro come verità rivelate. Preferisce dire: attenti, è molto probabile che il vostro sito abbia bisogno di una soluzione del genere, per molti motivi (che subito elenca).

Per di più, dà un consiglio estremamente pratico: non potete pagare un consulente di usabilità? Fatevi da voi qualche test semplice, ecco le cose minime da sapere.
Ahimè, non posso dire che mi riempia di gioia l’idea che chiunque si faccia i test da sè, e non è del resto nemmeno l’intento di Krug. Però l’approccio è chiaro: fare un test fai-da-te è decisamente meglio che non farlo affatto. Per di più, forse così vi convincerete anche della loro importanza, e magari un’altra volta inserirete nel budget qualche euro per una consulenza…

Particolarmente rimarchevole l’approccio alla consulenza come elemento facilitatore fra i gruppi di lavoro coinvolti nel progetto. Come mettere d’accordo opinioni contrastanti? Come scegliere una soluzione che può apparire di parte rispetto ad un altra? In una maniera semplice: chiamando un consulente e testando il sito con degli utenti. Questo è ciò che spesso veramente accade nella realtà, e che dona a questa controversa disciplina anche un ruolo di moderatrice fra tensioni altrimenti spesso irrisolvibili.

Nonostante il prezzo certo non incoraggiante, ci sentiamo di consigliare di regalare questo libro per Natale al vostro capoprogetto! Sempre che sia una persona spiritosa e intelligente, s’intende…

[Maurizio Boscarol]

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