Questo sito è accessibile da tutti i browser e gli user agent, ma il design e alcune funzionalità minori dell'interfaccia saranno visibili solo con i browser che rispettano gli standard definiti dal W3C Perché facciamo questa scelta e cosa significa ...

Usabile.it

usabilità, accessibilità e interaction design per il web

Home > Archivio news > 1-15 novembre 2002

Nov 02:

15 novembre 2002

E' nato il progetto CABI

La Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia lancia oggi il progetto CABI, ovvero la Campagna per l'Accessibilita' delle Biblioteche in rete. La campagna è rivolta alle biblioteche, ma anche a tutta la Pubblica Amministrazione. Lo scopo è quello di sensibilizzare il settore riguardo l'accessibilita' dei siti web alle persone disabili, oltre a tutti coloro che usano tecnologie non convenzionali. Il Progetto cerca, nel contempo, di fornire indicazioni, strumenti e suggerimenti tecnici per arrivare più vicini alla popolazione più debole. Il primo passo è una raccolta di articoli che affronta il problema da varie angolature, cui hanno collaborato diversi professionisti dell'accessibilità e dell'usabilità in Italia.

L'autore di questo sito e di queste righe ha preparato un brevissimo intervento per perorare una propria convinzione: rendere i siti accessibili non significa né deve significare penalizzare la fruizione per altre categorie di utenti: quindi non vanno penalizzate la costruzione grafica nè la ricchezza dei contenuti e dell'interazione. Soprattutto ora che ci sono le tecnologie per farlo. Dev'essere insomma una partita win-win, come si dice: una partita in cui tutti vincono. Se un utente viene penalizzato per favorire un altro, allora il gioco non è più alla pari.

Chiunque abbia un sito può aderire alla campagna e supportarla, e anzi, vi incoraggiamo a farlo! ¤

13 novembre 2002

A proposito di accessibilità...

..."Dialogo nel buio" è il titolo della mostra allestita a Milano a Palazzo Reale (fino al 16 febbraio). Di che si tratta? E' una "mostra-che-non-mostra ma che insegna a vedere". I visitatori percorrono le sale nel buio assoluto, accompagnati da una guida non vedente, esplorando "ambienti urbani e naturali". La visita dura circa un'ora e si conclude al bar (al buio) davanti a un cappuccino preparato da baristi non vedenti. Bisogna prenotare allo 02.89015330. C'è anche un sito, costruito in maniera provocatoriamente inaccessibile per un vedente, ma validato al livello A del WAI, dunque presumibilmente accessibile per un non vedente. E' una provocazione intelligente, un modo per mettersi per una volta nei panni dell'altro da sè. Ad esperimenti analoghi, c'è stato chi non ha retto un'ora nel buio totale, privo di punti di riferimento, ed è dovuto uscire prima... ¤

11 novembre 2002

Design "fai da te" per Alltheweb

Dopo Lycos e Wired, anche il motore di ricerca Alltheweb (considerato da alcuni l'unico in grado di competere con Google) passa ad un design basato su XHTML e CSS. Alltheweb va però oltre, offrendo ai suoi utenti la possibilità di personalizzare il design scegliendolo fra altri disponibili, e persino di utilizzare un proprio design alternativo, indicando l'URI di un foglio di stile appositamente realizzato dall'utente! Il design "fai da te" prenderà piede sul web? ¤

Citare e linkare...

In questi due giorni d'assenza alcune notizie o commenti comparsi su Usabile.it sono stati segnalati o citati in altri siti o blog. Oltre a ringraziare coloro che li hanno trovati meritevoli, segnaliamo, per chi lo volesse, il modo per linkare direttamente ad ogni notizia. Poiché le news ruotano e spariscono ciclicamente dall'home page, ognuna di esse viene conservata in un archivio. All'interno di ogni pagina dell'archivio, le news hanno un'identificativo (un attributo id del tag <a>, che in XHTML sostituisce l'attributo name delle precedenti versioni di HTML), che definisce quello che viene chiamato "permalink": link permanente. E' così possibile linkare direttamente alla notizia che interessa, alla sua posizione permanente in archivio. Come scoprire questo link? Semplice:cliccando sul simbolino che compare al termine di ogni notizia. Questo simbolino vi porta direttamente alla news permanente nell'archivio. Sarà sufficiente copiare l'indirizzo e utilizzarlo per il link. Il simbolino è questo: ¤

5 novembre 2002

Il padrone del progetto

Di recente su alcune liste di discussione è comparso un quesito: l'usabilità ha diritto a definirsi una disciplina progettuale, o sarebbe più giusto definirla semplicemente valutativa? Il designer (nel senso di progettista) crea, e il valutatore (lo specialista di usabilità) corregge e migliora?
Il quesito nasconde un'insidia. E' vero che nel processo di progettazione vi sono momenti di creazione e momenti di valutazione, e che sarebbe meglio fossero svolti da persone differenti, ma entrambi sono parti costituenti del processo. Dunque pretendere di assegnare ad una qualunque figura il primato della progettualità, significa impostare l'intero processo come un'attività monca, che oltretutto maltollera l'altra. Il progettista finisce per sentirsi il "padrone" del progetto, e vede il valutatore (che sia il consulente di usabilità che lavora in maniera sistematica o il collega che passa di lì e dice la sua...) come un semplice guastafeste. O, viceversa, il valutatore finisce per pretendere di non tener conto dei vincoli progettuali e delle idee dei progettisti. Se si intende così il progetto non lo si orienta certamente all'utente finale. Entrambi i momenti, quello creativo e quello valutativo (al quale bisogna aggiungere anche quello di analisi preliminare) si alternano continuamente nel progetto, e dovrebbero ruotare attorno allo studio dei comportamenti e delle esigenze dell'utente.

E' il quesito stesso, dunque, a nascondere una mentalità scarsamente centrata sull'utente.

Se entriamo poi nel merito degli strumenti, vediamo che l'usabilità offre sia linee guida che possono aiutare la progettazione, sia metodi di analisi delle esigenze e delle opinioni dell'utente come questionari e interviste, sia metodi di valutazione come le analisi ispettive ed euristiche e i test con gli utenti. Questi strumenti partono dal lavoro di altri e offrono risultati che diventano il punto di partenza del lavoro di altri. Cosa è progettare? Chiudersi nella propria stanzetta a sognare mondi, o osservare il mondo per realizzare assieme ad altri il progetto migliore? E se le due cose imparassero finalmente a non escludersi e a trarre l'una il meglio dall'altra? ¤

5 novembre 2002

Cosa sono i "W3C member"?

Come funziona il W3C e cosa sono i W3C member? Se vi appassiona il "dietro le quinte" del consorzio che regola gli standard sul web, ecco un interessante articolo di Roberto Scano su webaccessibile.org che alza un velo su Affiliate Member e Full Member. Se alla vostra azienda avanzano 57,500 dollari, ecco un modo per investirli in una buona causa... ¤

4 novembre 2002

Nuovo articolo su Usabile.it!

L'avevamo promesso, eccolo: un articolo sull'importanza dei fogli di stile per l'usabilità. Alcuni concetti richiamano quelli espressi in altre pagine del sito, ma ci sembrava giusto, visto che solitamente i CSS vengono associati solo all'accessibilità (a volte persino impropriamente), ricordarne l'importanza anche per l'usabilità. Oltre naturalmente a ripercorrere i motivi per cui il W3C si è preso la briga di inventarli, e per cui è bene usarli!... Buona lettura. ¤

1 novembre 2002

Così parlò Joe

Fucinaweb pubblica un'interessante intervista di Antonio Volpon a Joe Clark sullo spinoso tema dell'accessibilità web. Chi è Joe Clark? Un tagliente esperto della materia, che ha appena pubblicato un libro sull'accessibilità dei siti (in inglese), e che tiene da molto tempo uno dei più autorevoli blog sull'argomento. Su usabile.it lo abbiamo già citato, ma vi lasciamo il piacere di (ri)scoprire in relazione a quale argomento...

Nell'intervista Clark conferma la sua vocazione provocatoria e per nulla ortodossa all'accessibilità. Le linee guida del WAI? Pessime. Il supporto dei browser all'accessibilità? Meglio lasciar perdere. L'impaginazione con i css? Non ne vale la pena, le tabelle vanno bene lo stesso. Il web? Un mezzo elitario e tutt'altro che universale. La "graceful degradation"? Completamente fraintesa dagli sviluppatori di siti. Ce n'è abbastanza per scatenare un feroce dibattito. Eppure Joe Clark è davvero un sostenitore dell'accessibilità, solo che lo è sul campo, forte di un'esperienza diretta (i suoi genitori sono disabili) che gli dona un approccio pratico, nato da esigenze reali, che a volte manca ai tanti esperti che affollano il web. Un'accessibilità senza fronzoli e senza proclami, relativamente facile da raggiungere in molti casi, e quasi impossibile in altri, a causa dell'insufficiente evoluzione dei browser a supporto di specifici problemi dei disabili (ad esempio nell'interazione con i form), qualunque linea guida si segua. Comunque un'accessibilità lontana dai bollini di certificazione esibiti come medaglie ottenute in battaglie tutte virtuali.

La nostra opinione è non solo che Joe Clark metta in più di un caso il dito su alcune piaghe del web, ma che di punti di vista autonomi e competenti come il suo non si abbia mai abbastanza bisogno. Consigliamo dunque l'intervista a tutti coloro che si avvicinano senza preconcetti e con onestà al tema dell'accessibilità. Non tutto ciò che dice l'autore canadese è condivisibile. In particolare, la bocciatura dei css ci sembra frettolosa (e non potrebbe essere altrimenti, vista la strada che abbiamo appena imboccato...) e imprecisa: non è vero che non si possono progettare buone impaginazioni ben supportate dai principali browser. Certo, vanno fatte delle scelte accurate, che non sono uguali per ogni sito.

Il vero punto è che non è detto che questa tecnica di impaginazione porti automaticamente ad una migliore accessibilità, come spesso si dice, giacchè molti ostacoli gravi per i disabili non vengono per ora risolti da questa tecnologia. Usare i css per impaginare è un vantaggio soprattutto per i designer e per l'azienda, perché alleggerisce il codice, lo rende più facilmente mantenibile e modificabile, e consente di controllare e stravolgere anche radicalmente il design di un sito senza mettere mano ad una sola riga di html. Si possono ridurre i costi di sviluppo, di modifica e di gestione, dunque. Se usati razionalmente, i css possono aiutare a creare siti accessibili, ma la scelta non va vista come l'unico modo per ottenere questo risultato: ottimi design accessibili si possono ottenere anche con le tabelle. Ciò che certamente i css possono fare è migliorare l'usabilità e la qualità dell'interazione per alcune categorie di utenti: argomento sul quale torneremo. ¤

torna suTorna su

In breve:

E' possibile sfogliare all'indietro le news partendo dall'home page, che contiene le ultime news pubblicate.

Servizi e consulenza:

Articoli di base:

Personalizza:

Pubblicità scelta:

Metafora AD Network

Torna in cima alla pagina o vai al contenuto.