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dicembre 2003:

24 dicembre 2003

Link per passare il Natale...

Vi lasciamo per queste feste con alcuni link in ordine sparso da gustare tra un pranzo e un cenone, con giochetto finale in alternativa alla tombola:

  1. a proposito della legge Stanca, il sito del governo ha messo a punto un dossier completo. Come promesso, torneremo a parlarne a gennaio, passata la tregua festiva che ci vuole più buoni, e soprattutto più disattenti...
  2. Nel frattempo Jacopo Deyla ha approntato sul suo sito un meccanismo di valutazione dell'accessibilità dei siti basato sul giudizio di esperti. Potete richiedere che il vostro sito venga valutato e attendere pazientemente che qualcuno formuli un sintetico giudizio. Fra gli esperti usurpiamo al momento una posizione, perché non abbiamo ancora partecipato alle valutazioni per mancanza di tempo. Il meccanismo è ovviamente parziale e discutibile: ma poiché si tratta di una soluzione cooperativa, è interessante comparare i giudizi soggettivi di persone che si occupano di accessibilità con gli eventuali report dei vari validatori automatici. E in ogni caso lo scopo è quello di diffondere la consapevolezza del problema fra quanti più siti possibili, più che di fornire una metodologia scientifica. Il sito è in costante miglioramento rispetto alla prima versione, grazie all'impegno che vi profonde il suo autore.
  3. Ma non di sola accessibilità vive l'uomo. Chiudiamo l'anno con la lista dei 10 errori più comuni nel webdesign secondo il solito Jakob Nielsen. E' interessante vedere come questa lista sia cambiata negli anni (l'articolo presenta i link alle precedenti graduatorie, dal 1996 ad oggi). Ci fa comunque sorridere pensare che questi sono gli errori più comuni negli USA. In Italia siamo messi decisamente peggio. Uno degli errori più comuni è proprio il n.10, pagine che si autolinkano. E' praticamente una regola in quasi tutti i siti, persino in molti di quelli che si occupano di usabilità e di accessibilità. L'unica forma di autolink consentita è il permalink nelle pagine di archivio di news o blog, perché consentono di visualizzare l'url esatta, completa di ancora nascosta, della singola notizia. Il problema degli autolink nasce anche da CMS non adeguati. Ma anche da scarsa considerazione per i problemi che gli autolink possono portare all'utente. Sebbene non siano fra i problemi di usabilità più gravi, gli autolink confondono gli utenti inesperti e irritano utenti esperti che vi incappano, diminuendo il grado di fiducia percepita nel sito.

Ed ecco il giochetto: vi sfidiamo a trovare e segnalarci siti senza autolink. Pubblicheremo l'url dei migliori. ¤

17 dicembre 2003

Approvata la legge sull'accessibilità dei siti

Il Senato ha approvato questa mattina la legge sull'accessibilità dei siti web. Tutti i siti delle Pubbliche Amministrazioni saranno tenuti ad adeguarvisi. Si attende ora il decreto attuativo. Ulteriori commenti nei prossimi giorni. ¤

15 dicembre 2003

Analisi e test di usabilità

Dopo molto tempo dall'ultima modifica, abbiamo aggiornato le nostre proposte di consulenza in merito alle analisi dei siti e ai test di usabilità. Tutti i dettagli alle pagine corrispondenti. ¤

12 dicembre 2003

Ancora sull'accesskey

Ricordate l'articolo sull'accesskey che abbiamo scritto poco tempo fa? Ebbene, ci ha risposto in italiano (!) nientemeno che John Foliot del WATS (che avevamo citato nell'articolo), segnalandoci una proposta alternativa all'accesskey da loro escogitata. Ve la segnaliamo, anche se richiede delle modifiche alle specifiche html e ai browser. La cosa più strana però non è questa, ma che John Foliot si sia letto l'intero nostro articolo... in italiano!... E ci abbia risposto con l'aiuto di babelfish. Siamo davvero stupiti e onorati. ¤

10 dicembre 2003

Altri strumenti per testare i colori

Ancora a proposito del contrasto di colore: la bozza di lavoro delle linee guida per gli stumenti di valutazione dell'accessibilità del W3C suggerisce un algoritmo per calcolare se la differenza di luminosità e di tinta fra due colori è sufficiente. L'algoritmo è suscettibile di miglioramenti, ma nel frattempo è un utile test per le vostre scelte cromatiche se volete realizzare pagine accessibili. Juicy Studio ha preparato un semplice tool che implementa questo algoritmo. Se inserite i valori esadecimali del colore del testo e dello sfondo, vi verrà comunicato se sono sufficientemente differenti per essere considerati accessibili.

Ma se volete testare direttamente la vostra pagina web (non solo lo schema di colore) e capire come viene vista da diversi tipi di disabili visivi, allora usate colorfilter.wickline.org: la vostra pagina verrà convertita in tempo reale con le modifiche di colore legate ai diversi tipi disturbi. Per quanto questi algoritmi possano avere dei limiti, sono pur sempre utili strumenti per farsi un'idea almeno approssimata di "come vedono" coloro che sono affetti da queste anomalie. ¤

Testare i colori

A proposito dell'articolo di ieri: come si presentano le combinazioni di colore tra testo e sfondo per chi è affetto da cecità al colore? Qui potete testarlo in diretta (vale per protanopia, deuteranopia e tritanopia). Ma se siete designer, il tool che vi entusiasmerà è Color Scheme: vi consente di provare schemi di colore per le pagine web partendo dalla ruota del colore, oppure variando saturazione, luminosità e tinta. Dopo un iniziale apprendimento, anche l'interfaccia si rivela molto carina. Realizzato in javascript, Color Scheme è uno dei migliori tool online gratuiti sull'argomento. ¤

4 dicembre 2003

Ancora su Alistapart: il contrasto fra testo e sfondo

Ci scrive Umberto Caldera dopo la lettura del nostro ultimo articolo, riguardante il redesign di Alistapart. Pur dichiarandosi d'accordo con la nostra analisi, Umberto cita fra i vantaggi del nuovo design, un "miglior contrasto nei colori (che rende la pagina leggibile con meno fatica, almeno ai miei occhi)".

Questa questione ci ha particolarmente incuriosito, perché è controversa. Infatti in rete abbiamo letto pure commenti negativi sul contrasto attuale. Il nuovo sito utilizza testo di un grigio medio-scuro su fondo bianco. La versione precedente aveva testo nero su fondo giallino. Quale combinazione va considerata migliore? Se da una parte si schiarisce lo sfondo, dall'altra si schiarisce anche il testo... dunque il rapporto di contrasto fra figura e sfondo in realtà dovrebbe rimanere più o meno inalterato, anche se spostato nella gamma della luminosità. Ma è proprio così?

Incuriositi, abbiamo provato a misurare il rapporto di luminosità fra testo e sfondo nei due design. Abbiamo preso l'immagine di una piccola porzione di schermo, relativa al solo testo/sfondo, in entrambe le versioni, e, attraverso un software grafico, abbiamo convertito le immagini al metodo LAB. Non è il caso di addentrarci nel funzionamento di questo metodo di colore. La cosa che ci interessa di più ai nostri fini è che questo metodo di colore consente di avere su un canale distinto la luminosità dell'immagine (canale L, dal bianco al nero), separandola completamente dal colore, che viene rappresentato negli altri due canali (A e B). In questo modo è possibile misurare la distanza fra la luminosità del colore di primo piano e del colore di sfondo nei due design.

La luminosità del testo nella vecchia versione del design era di 0 (che corrisponde al nero), lo sfondo aveva una luminosità di 99 (il 100 corrisponde al bianco). Il nuovo design ha ancora luminosità dello sfondo pari a 99, ma quella del testo è notevolmente superiore a prima: 43. La distanza di luminosità fra testo e sfondo nel primo caso è dunque di 99, mentre nel secondo solo di 56!

Il contrasto acromatico è dunque molto peggiorato. Ma è peggiorato anche il contrasto cromatico. La nuova versione del design si basa esclusivamente sulla luminosità per assegnare contrasto, senza alcun contributo del colore. La vecchia versione, utilizzando il giallo, che è percepito molto bene anche dai daltonici, rafforzava in qualche modo il già ottimo contrasto acromatico attraverso il contributo del colore (canali A e B nel metodo LAB).

Una ricerca condotta da Hill (1997) sottolinea anche che la combinazione "nero su bianco" non è la migliore possibile in ogni situazione, perché il bianco luminoso del monitor affatica l'occhio più del bianco riflettente della carta. Un'interessante rassegna di alcuni risultati sulla leggibilità di diverse combinazioni di colore è presente su hyperlabs e conferma la bontà della combinazione giallo chiaro e nero. Michele Diodati mette poi a disposizione un'utile tabella cromatica per le scelte di testo/sfondo per favorire coloro che hanno disturbi visivi. Anche in questo caso, il consiglio è quello di "preferire sfondi chiari e tenui con testo decisamente scuro, ovvero sfondo decisamente scuro con testo chiaro, magari non troppo sgargiante". Insomma, se la scelta del precedente redesign (nero su fondo giallo tenue) non era la migliore, sotto tutti i punti di vista, poco ci mancava...

Il commento di Umberto fa però pensare che specifiche categorie di utenti gradiscano questo ridotto contrasto. Quali siano i motivi, al momento è difficile da dire. Umberto si occupa di grafica e sviluppo web, fra le altre cose, e questo potrebbe essere un buon indizio, assieme a conoscenze che non abbiamo su preferenze estetiche e qualità della vista. Alcune persone probabilmente trovano più elegante un contrasto attenuato, meno violento, fra figura e sfondo. Se questo fosse vero, ci troveremmo ancora una volta a contrapporre prestazione e gradimento. Non sempre ciò che facilta la prestazione è anche la soluzione più bella ed elegante, e viceversa. Quali aspetti privilegiare, o meglio, come impostare il compromesso fra questi elementi, è di volta in volta una scelta che dipende dagli obiettivi del sito.

Dal punto di vista dell'usabilità, non c'è alcun dato "oggettivo" in questo redesign per poter dire che il contrasto fra i colori sia facilitante per la lettura; anzi, ci sono elementi che suggeriscono il contrario: ma i commenti e i contributi per approfondire la discussione, scrivendoci per sottoporci anche altri pareri, sono sempre ben accetti. ¤

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