5 marzo 2013 | [1]

Dopo quasi 15 anni di attività il Web Standards Project chiude. Missione compiuta, annunciano dal blog. In questi anni sono riusciti, in realtà assieme ad un sacco di persone, a portare all’attenzione generale degli sviluppatori il rispetto degli standard web e delle buone pratiche di coding. La realtà più prosaica è che sono riusciti soprattutto a coinvolgere (anche perché alcuni ci lavorano) i produttori di browser. Che poi alla fine degli anni ’90 erano il vero termine del problema.
Non ha vinto il W3C, dunque: ha vinto un’idea di sviluppo condiviso delle specifiche fatta dai principali attori del mercato (si pensi soltanto a HTML5). E’ quello che ci serve, comunque: il metodo condiviso non risolve tutti i problemi di compatibilità, ma ha il merito di introdurre modi per sperimentare nuove feature senza creare troppi problemi agli sviluppatori. Compatibilità e innovazione finalmente a braccetto.
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12 dicembre 2012 |
Il nuovo articolo di usabile.it si occupa di trovabilità e propone una semplice procedura e un paio di strumenti per migliorare la vostra architettura dell’informazione, il labeling system e incrementare la facilità di ritrovamento di informazioni in un modo empirico e misurabile (argomento trattato anche in questo corso).
Buona lettura!
11 dicembre 2012 |
E’ uscito il n.80 di Form@re, l’open-journal diretto da Antonio Calvani, con un mio contributo dal titolo Oltre la funzione: come l’estetica può influenzare la prestazione degli utenti sui siti web. Una rassegna di quel che sappiamo o non sappiamo di come sui siti web l’estetica possa influenzare non solo gli aspetti soggettivi, ma anche quelli oggettivi dell’interazione – cioè la prestazione e la propensione a intraprendere azioni. Un aspetto sorprendente e che va ben oltre la tradizionale usabilità, per impattare su quella che viene definita “User Experience”. Buona lettura anche con gli altri contributi del numero 80, tutto dedicato non a caso al ruolo delle “immagini”, a cura di Gisella Paoletti (coordinatore del numero), Lucia Lumbelli e Franco Landriscina.