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20/09/2001

Gli strumenti di navigazione

[di Maurizio Boscarol]

Gli strumenti di navigazione sono gli elementi di gran lunga più importanti in un sito, almeno quanto e per certi versi più dei contenuti stessi. Essi assolvono diverse funzioni e bisogni dell'utente, come spiega egregiamente Steve Krug nel suo "Don't make me think".
Rimandiamo a quel testo per una discussione più approfondita sul senso degli strumenti di navigazione. Per quel che conta qui, diciamo che gli scopi principali sono:

  1. Fornire al visitatore un'idea di cosa presenta il sito
  2. Dare un'idea di come è costruito e strutturato il sito, in modo che possa orientarcisi. "Dove trovo cosa?" è la domanda cui dovrebbero contribuire a rispondere.

Gli strumenti di navigazione dei siti web, esattamente come la segnaletica nel mondo reale, poggiano ormai su alcune convenzioni consolidate. Lentamente anche queste convenzioni evolveranno, ma per ora hanno una relativa stabilità. Vediamole in panoramica, ricordando che come tutte le schematizzazioni, anche questa non va presa alla lettera (vi sono siti che hanno esigenze molto specifiche, per i quali questi concetti vanno molto diversificati). Però è utile per iniziare a introdurre l'argomento e a fissare alcuni punti chiave.

Identità del sito

Costituita anzitutto dal logo, che nelle pagine interne è di solito anche un indispensabile link all'home page (ma attenzione: è una convenzione che non tutti gli utenti conoscono, per cui è preferibile mantenere sempre anche un link testuale 'home'). Ma l'identità è data anche dall'insieme delle scelte di design che coerentemente si ripetono nelle pagine: i colori, il layout, lo stile grafico e tipografico.
Ciò di cui è facile dimenticarsi è che l'identità del sito e il suo scopo dovrebbero essere chiaramente rappresentati anche e soprattutto dai contenuti!

Sezioni principali (o navigazione primaria)

Ovvero le categorie nelle quali è diviso il sito, e all'interno delle quali l'utente può cercare servizi e prodotti. Possono far parte di una barra di navigazione, oppure essere suddivise in directory, come nel caso di alcuni motori di ricerca o portali.

Utilità

Fanno parte di questa categoria alcune opzioni di aiuto, come 'help', tour guidati, mappe del sito o anche informazioni sul sito e su come contattarci. E' bene raggruppare assieme queste voci in un luogo determinato della pagina.

Indicatori di posizione

Il più diffuso è il percorso a briciole di pane, che contiene anche i link cliccabili delle varie pagine percorse, ma potrebbe essere anche un'indicatore grafico.

Titolo di pagina

Uno degli elementi di navigazione più trascurati. Spesso, se siamo in assenza anche di un indicatore di posizione, la mancanza del titolo della pagina è uno degli errori più comuni e disorientanti per l'utente, che non ha modo di ricostruire la sua posizione all'interno del sito.

Navigazione locale o secondaria

Si tratta di menu che appartengono alla specifica sottosezione, e che variano di sezione in sezione nel contenuto, ma preferibilmente non nella posizione.

Navigazione contestuale

Ovvero i link che vengono presentati in prossimità dell'area di contenuto della pagina: articoli correlati all'interno del sito, ma anche esterni.

Menu nel footer

Vi è ormai un'abitudine consolidata nel ripetere in fondo alla pagina (soprattutto in pagine lunghe, dove è probabile che l'utente avrà necessità di scorrerle) una serie di link testuali che richiamano solitamente la navigazione primaria.

Funzione di ricerca testuale

L'alternativa rispetto alla navigazione fra le sezioni del sito, è quella di cercare per via testuale quello che si sta cercando, interrogando con una frase o con alcune parole chiave il sito, proprio come si fa di solito con i motori di ricerca. Questa funzione è particolarmente importante in siti molto ricchi di pagine e con la struttura molto complessa, com'è ovvio. Evitare di inserire nel proprio sito aziendale funzioni di ricerca sull'intero web: se qualcuno ha bisogno cercare nel web, molto meglio lasciarlo uscire dal sito e farlo andare sul suo motore di ricerca preferito. Il risultato sarà certamente migliore della ricerca che può fare sul vostro sito, dove non sarebbe tra l'altro per nulla pertinente.

Ausilii secondari alla navigazione

Si tratta di indicatori che vengono utilizzati soprattutto dagli utenti esperti, specialmente se gli ausilii visti finora non sono sufficienti. Si tratta:

  1. dell'URL che compare nell'apposita finestrella del browser, che indica l'indirizzo esatto della pagina (e che viene di solito mascherato dai frame e dall'uso di Flash);
  2. del titolo di pagina che compare nella barra in alto della finestra del browser;
  3. dell'indirizzo che compare in basso a sinistra nella finestra del browser quando si passa con il cursore sopra ad un link. Questo indirizzo consente alle volte di capire dove si arriverà e di quale tipo sarà il documento (html, pdf, gif o jpeg, ecc). Anche questo ausilio viene vanificato nei link in Flash.

Se tutti questi strumenti sono importanti per fornire all'utente gli appropriati stimoli visivi e logici affinché possa muoversi efficacemente nel sito, va anche detto che il loro uso non è sempre così ovvio come può apparire da questa elencazione. Nei prossimi articoli approfondiremo i singoli argomenti. Prima però affrontiamo alcune questioni più generali.

La navigazione primaria va ripetuta in ogni pagina?

Vi sono opinioni contrastanti. Nielsen riporta alcune osservazioni di altri analisti i quali concludono che ciò che conta in una pagina è il contenuto, non gli strumenti di navigazione. In realtà Nielsen stesso mette in guardia soltanto contro un eccesso di navigazione in ogni pagina (non ha senso linkare tutto con tutto...), ma sottolinea l'importanza di avere sempre almeno il percorso a briciole di pane, in maniera che l'utente possa risalire lungo la gerarchia del sito.

Quasi tutti gli autori concordano che la navigazione principale, oltre a consentire di cambiare rapidamente sezione principale (attività comunque non frequente per gli utenti), fornisce una chiara cornice di riferimento alla pagina, e contribuisce così a darle identità.

Pensiamo al caso in cui un utente entra nel sito da una pagina interna: fornire un po' di contesto può essere molto utile. Non c'è niente di peggio che capitare in una pagina priva di riferimenti, ed è purtroppo una prassi assai comune in molti siti che presentano molti testi, articoli che vengono aggiornati periodicamente, ma con conduzione amatoriale.
Comunque la pensiate (o meglio: comunque la pensino in vostri utenti, visto che saranno loro a giudicare la scelta), è indispensabile che in ogni pagina del sito sia presente almeno un chiaro link all'home page.
Secondo Krug la navigazione principale o persistente non è così necessaria esclusivamente in pagine che presentano soltanto form da riempire.

Labelling system

Tutti gli strumenti di navigazione sono basati su etichette testuali. E' importantissimo che i nomi scelti per ogni elemento e ogni sezione siano il più possibile significativi per l'utente finale, piuttosto che per il programmatore o per i dipendenti dell'azienda. Così come la struttura del sito non dovrebbe ricalcare l'organizzazione interna dell'azienda (che ha spesso ragioni lontane dalle esigenze di un semplice utente, che le giudicherebbe incomprensibili), così anche i nomi scelti non dovrebbero ricalcare i nomi degli uffici, a parte naturalmente nella sezione che spiega proprio com'è strutturata la vostra azienda! Orientate il sito in maniera da facilitare all'utente l'esecuzione dei compiti e delle procedure, e scegliete nomi di azioni o prodotti per lui significativi.

Architettura informativa

Il problema del labelling (e dunque quello della navigazione) è subordinato, com'è ovvio, a quello della strutturazione di fondo del sito. Sfortunatamente, a differenza dei luoghi fisici, dove un visitatore ha almeno un'idea di massima di com'è fatto un'edificio, la struttura di un sito web è sempre invisibile all'utente. L'unica indicazione può venirgli (oltre che dalla mappa del sito), proprio dagli strumenti di navigazione. E' importante perciò strutturare il sito in maniera conforme alle attese di utilizzo da parte degli utenti. Ciò è tanto più difficile, quanto più il sito rappresenta un ente con una lunga storia o una gerarchia consolidata e complessa. I siti di enti come le regioni o le camere di commercio, per esempio, sono piuttosto difficili da gerarchizzare in base all'utente, perché spesso si ragiona in termini di uffici preposti a certi servizi.
E' determinante invece sforzarsi di immaginare (e testare, naturalmente) quali siano le esigenze degli utenti, e strutturare il sito secondo le azioni che l'utente desidererà compiere, magari in maniera ridondante rispetto alla strutturazione degli uffici.

Il problema dell'architettura informativa e dell'analisi delle procedure che l'utente necessita di eseguire è uno dei problemi di base della costruzione del sito, e uno di quelli in cui l'usabilità può dare un contributo più fruttuoso.

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